Progetto
| “Longobardia - Regione Virtuale Europea” è una innovativa proposta per la movimentazione di flussi turistici di livello europeo specie in ambito giovanile, sociale ed educativo.
Il motore del meccanismo – cui ha dato vita un gruppo iniziale di associazioni del turismo con diffusione nazionale “a rete” – è rappresentato dall’alleanza tra Friuli Venezia Giulia e Lombardia attraverso l’impegno dei Forum delle Associazioni di Promozione del Turismo Sociale di Brescia e del “Civitas Austriae“ (nome longobardo di Cividale del Friuli, più anticamente nota come Forum Iulii, fondata da Giulio Cesare) e attraverso la Lettera di intenti firmata, assieme ai Presidenti dei due Forum, dal Sindaco di Brescia, on. Paolo Corsini, e dal Sindaco di Cividale del Friuli, prof. Attilio Vuga. |
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Per “Regione Virtuale Europea” si intende l’unione coordinata delle macro-aree idealmente collegabili all’esperienza storica dei Longobardi, popolo che migrò dal nord al sud d’Europa, svolgendo una funzione catalizzatrice di varie culture, sino a fondersi nel crogiuolo della nuova cultura europea dei Carolingi, a sua volta matrice del primo concetto di “Europa”.
“Longobardia” è dunque un percorso idealizzato, che rappresenta – sulla base di riferimenti storici effettivi – un paradigma dei compiti cui tutti, soprattutto i giovani, sono oggi chiamati nella costruzione di una nuova cultura europea, basata sulla reciproca conoscenza e su valori condivisi.
Nell’ambito della Regione Virtuale europea della “Longobardia” vengono realizzati stretti collegamenti fra le città di matrice longobarda: anzitutto Cividale del Friuli e Brescia, rispettivamente “alfa” e “omega” dell’esperienza storica dell’antico popolo nordico.
Attraverso i passi ed i varchi vallivi del Monte Matajur, che collega gli ambiti di alta valenza naturalistica e storica dell’Alto Isonzo (Slovenia) a quelli delle splendide Valli del fiume Natisone (Friuli) – di cui la natura ha ripreso pieno e incontaminato possesso – i Longobardi sfociarono in Italia, fondando il loro primo Ducato in Cividale, ove oggi si custodiscono alcune fra le loro più importanti ricchezze monumentali e artistiche (Tempietto longobardo nel Monastero Reale di S. Maria in Valle; altare del Duca Ratchis, Battistero di Callisto), oltre al più completo sistema di necropoli che circonda la città ed ai numerosissimi reperti del Museo Archeologico Nazionale.
A Brescia invece, conclusero la loro esperienza di ultimo Re longobardo Desiderio – fondatore del complesso di San Salvatore e del Monastero Reale di Santa Giulia (e probabile promotore anche della costruzione del Monastero cividalese) – e la figlia Ermengarda. Entrambi vittime della storia, ma artefici di un sogno ardito: la grandezza di un Regno nella saldezza della fede cristiana e dell’amore.
Per la presenza di reperti straordinari – eccezionali nella loro specificità – le città di Cividale e di Brescia rappresentano altresì le pietre di fondamento di una “rete” di siti italiani di matrice longobarda che potranno congiuntamente puntare all’inserimento nel “Patrimonio dell’Umanità” dell’UNESCO.
Il marchio della Regione Virtuale “Longobardia” vuole dunque essere un segno distintivo di riconoscimento per tutte le realtà “in rete”, sia quelle culturali sia quelle economiche che troveranno supporti e riferimenti in sistemi avanzati di comunicazione tecnologica, fondato sulla cultura della rendicontazione.
Il marchio, inoltre, rappresenta la sintesi di un “valore aggiunto” di cui potranno dotarsi, nelle rispettive iniziative, le realtà territoriali – Istituzioni, Aziende, associazioni – che saranno autorizzate a fregiarsene, sulla base di precisi requisiti e criteri che l’Associazione “Longobardia” definisce e controlla in un’ottica di corrispondenza alle finalità associative, alla qualità di contenuti, e di promozione di un “turismo per lo sviluppo” sociale, solidale e sostenibile.
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