News

14-07-2005 - 23:07

Cividale - capofila di una”rete” longobarda
per il riconoscimento dell’Unesco

COMITATO ISTITUZIONALE “CIVIDALE per l’UNESCO”

Cividale capofila di una”rete” longobarda
per il riconoscimento dell’Unesco
Annunci del Sottosegretario ai Beni culturali e della Soprintendenza regionale

Sono stati preservati dalle restrizioni imposte dal collegato alla Finanziaria i 360 milioni di euro dello specifico capitolo predisposto per il 2004 dal Ministero per i Beni Culturali a favore di programmati interventi su beni artistici e monumentali di Cividale del Friuli. Allo stesso modo sono stati garantiti ulteriori 520 milioni di euro per analoghi interventi in Cividale previsti per il 2005.

La notizia è stata fornita dal Soprintendente regionale, architetto Ugo Soragni, nel corso di un incontro tecnico tra il Sottosegretario ai Beni culturali con delega all’Unesco, on. Nicola Bono, e il Comitato Istituzionale “Cividale per l’Unesco”, presieduto dal Sindaco, Attilio Vuga, e al quale hanno preso parte il Presidente della Provincia di Udine, Marzio Strassoldo, il Prorettore dell’Università di Udine, Amalia D’Aronco, il Presidente della Commissione diocesana per l’Arte sacra, mons. Guido Genero, rappresentanti del mondo culturale ed economico del territorio cividalese oltre che dirigenti delle Soprintendenze e del Museo archeologico nazionale e dello stesso Club Unesco di Udine.

Soragni ha dichiarato la piena disponibilità della Soprintendenza a sostenere scientificamente un opportuno piano triennale di ulteriori interventi mirati su Cividale, cui dovrebbe aderire anche la Regione, d’intesa con lo Stato.

All’importante annuncio è seguito un dettagliato intervento dell’on. Bono che – dopo aver annunciato imminenti novità per quanto attiene la candidatura della “città fortificata” di Palmanova – ha indicato con chiarezza le linee da perseguire per ottenere il riconoscimento Unesco, nell’ottica dei criteri cui oggi si attiene l’organizzazione internazionale.

“L’alta selettività imposta alle candidature, soprattutto a quelle italiane – ha spiegato il Sottosegretario – impone, ai fini del felice esito della richiesta, una strada pressocchè obbligata: quella di puntare alla ‘eccellenza delle specificità’. Ciò vuol dire puntare a conseguire il riconoscimento per gli ambiti che rappresentano un ‘unicum’ assoluto. Per Cividale tale ambito è certamente quello che comprende monumenti, reperti, siti e ambienti longobardi. D’altra parte è oggi certamente vincente, nell’ottica dell’Unesco, una ‘candidatura-rete’, vale a dire la costruzione di un ‘sistema’ su base nazionale che colleghi Cividale ai siti longobardi più rilevanti, come Brescia, Pavia, Verona, Benevento, Spoleto ed altri ancora. Cividale sarà la naturale capofila del progetto per due motivi sostanziali: anzitutto perché è il sito più ricco in termini di dotazioni relative al periodo considerato; in secondo luogo perché è già inserita nell’elenco nazionale dei siti candidati. Tutti gli altri siti, una volta collegati a Cividale, non avranno necessità di sottoporsi a nuovi iter. Ciascun sito, peraltro, dovrà dotarsi di uno specifico piano di gestione dei propri beni e dovrà impegnarsi per la più generale valorizzazione di tutti gli altri aspetti culturali, architettonici, monumentali, archivistici e ambientali che li caratterizzano. Il riconoscimento dell’Unesco sarà infine attribuito a ogni singolo sito del “sistema-rete” che potrà ulteriormente valorizzarsi per questo. Cividale, ad esempio, potrà assumere a pieno titolo – sulla base alla propria storia e delle proprie ricchezze – il ruolo di città simbolo della storia d’Europa”.

Anche il Presidente Strassoldo ha sottolineato l’altissima e assoluta valenza delle dotazioni e delle unicità cividalesi, dichiarando il pieno appoggio della Provincia ai progetti di sviluppo del territorio delineati dalla strategica del Comitato Istituzionale. La professoressa D’Aronco ha confermato l’impegno dell’Ateneo friulano a sviluppare a Cividale iniziative accademiche di elevato profilo e di affiancare il Comune nella definizione del piano di gestione e del progetto d’area. Mons. Genero ha ribadito l’interesse e la partecipazione dell’Arcidiocesi nei programmi di valorizzazione dei grandi patrimoni ecclesiastici di cui in molta parte si sostanziano la ricchezza cividalesi.

Vuga ha illustrato l’accordo già sottoscritto tra Comuni di Cividale e di Brescia, assieme ai rispettivi Forum delle associazioni di promozione del turismo sociale per dar vita all’innovativo “sistema” coordinato di promozione e sviluppo tra città di matrice longobarda, denominato “Longobardia – Regione Virtuale Europea”,. Il Sindaco ha poi sottolineato l’esistenza di avanzati contatti in corso sia con Benevento sia con altri siti longobardi: iniziative che si inquadrano pienamente nella logica ministeriale. Infine il Segretario del Comitato Istituzionale, Bruno Cesca, ha ricordato l’importanza sia dello stretto collegamento avviato con le realtà economiche del territorio per la costruzione del progetto d’area, sia i valori naturalistici e paesaggistici delle Valli del Natisone e della proiezione verso l’Alto Isonzo come necessari e utili elementi di supporto e arricchimento della progettualità complessiva.

Cividale del Friuli, 18 maggio 2005


 

Associazione LONGOBARDIA ® - info@longobardia.it