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08-02-2007 - 12:02

Brescia candidata per entrare nella "World Heritage List"
Presentazione ufficiale della candidatura UNESCO nel Monastero di Santa Giulia

Venerdì 26 gennaio,
entro le prestigiose mura della Basilica di San Salvatore,
all’interno del Monastero di Santa Giulia,
BRESCIA ha presentato ufficialmente la candidatura
dei propri beni storico-architettonici del periodo longobardo
per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO,
in “rete” con i siti di CIVIDALE DEL FRIULI,
primo Ducato in Italia,
e di CASTELSEPRIO.


Grazie alla collaborazione fra i Comuni di Brescia e Cividale del Friuli
– fortemente favorita dall’impegno e dal lavoro dell’ASSOCIAZIONE LONGOBARDIA
anche la Leonessa d’Italia ha dunque illustrato
ai propri cittadini l’ambizioso quanto legittimo progetto
di entrare a far parte della esclusiva “World Heritage List”.

Sono passati esattamente due anni dal fatidico 24 febbraio 2005,
data in cui – quale conclusione di una intensa attività di relazione
inter-istituzionale svolta dai promotori dell’Associazione Longobardia –
il primo cittadino bresciano, on. Paolo Corsini,
firmava con il Sindaco di Cividale, Attilio Vuga,
una lettera di intenti per suggellare l’avvio della collaborazione
per dar corso a una comune progettualità rivolta alla candidatura UNESCO e,
in parallelo, alla costruzione del “corridoio geoculturale europeo
(la “Longobardia – Regione virtuale europea”)
che dai mari del Nord Europa raggiunge il Mar Jonio
seguendo l’antica “rotta” dei Longobardi attraverso la storia.


Tra le colonne e le pietre scolpite,
su un pavimento un tempo calpestato dalla regina Ansa,
da re Desiderio e dalle loro illustri figlie Ermengarda e Adalperga,
fissate nell’immaginario comune dall’abile penna del Manzoni,
c’erano infatti anche Attilio Vuga,
sindaco di Cividale e
Alessandro Deiana,
in rappresentanza del Comune di Castelseprio (Varese).

Insieme a loro, nel ruolo di moderatore,
l’on. Agostino Mantovani,
Presidente di Brescia Musei Spa
e la dottoressa Angela Maria Ferroni,
responsabile dell’Ufficio Patrimonio dell’UNESCO
presso il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.

“Nel 2000 a Brescia – ha ricordato il Sindaco Corsini -
aprì i battenti una mostra curata dal più grande medievista contemporaneo,
il prof. Jacques Le Goff, volta ad indagare “Il Futuro dei Longobardi”.
Nel corso del tempo, anche grazie ad una più generale rivalutazione storico-artistica
della provincia lombarda, molto è stato fatto per valorizzare
il patrimonio culturale bresciano.

A distanza di sette anni – ha proseguito Corsini -
sappiamo che c’è ancora molta strada da percorrere,
ma siamo felici di poter dire che il “futuro dei longobardi”
si avvia finalmente a diventare un comune “presente”.

Associazione Longobardia



* L’argomento viene ampiamente approfondito negli articoli dedicati,
inseriti nella rassegna stampa del presente sito.


 

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