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01-06-2005 - 12:06
Concerti del Coro di Voci Bianche Conservatorio di Brescia Rijeka-Fiume, Cividale del Friuli, 01 maggio 2005
COMUNICATO STAMPA Due incontri-chiave (il primo in Croazia, a Rijeka-Fiume, il secondo a Cividale) hanno dato materiale avvio alla sinergia culturale – ma, nelle immediate prospettive, anche economica – tra il Friuli, la città e l’area provinciale di Brescia e la Regione litoraneo-montana dela Croazia. L’occasione per approfondire il tema della collaborazione trans-regionale e trans-nazionale è stata fornita dai due raffinati e applauditi concerti ( musiche di Britten e del compositore bresciano Paolo Ugoletti ) dei giovanissimi componenti il Coro bresciano delle Voci Bianche del Conservatorio Musicale “Luca Marenzio”, diretto dal maestro Silvio Baracco, con i quali è stato inaugurato il sistema di relazioni basato sull’innovativa rilettura dell’antico percorso dei Longobardi attraverso l’Europa. Un popolo che ha contribuito in modo sostanziale alla fusione geo-culturale del primitivo concetto di “Europa unita”, elaborato da Carlo Magno. “Questa antica linea unisce diverse realtà europee – ha precisato, sia a Fiume sia a Cividale, Rocco Vergani, consigliere delegato dal Sindaco di Brescia, on. Paolo Corsini – e proprio lungo questo percorso di attualizzazione dell’antica esperienza longobarda, le due città italiane che hanno rappresentato l’inizio e la fine della esperienza longobarda in Italia, intendono proporre una nuova ottica di collaborazione europea, basata sulla condivisione delle comuni radici nel rispetto delle singole identità. Tra le prime finalità vi è certamente l’interscambio di flussi del turismo giovanile e sociale, ma anche economici. In quest’ottica stiamo avviando collaborazioni con Cividale e con Rijeka-Fiume”. Luigi Bandera ( Forum ) Rocco Vergani ( Comune di Brescia ) e Vesna Luganovic ( Vice Sindaco di Rijeka-Fiume) Sono, del resto, complementari gli interessi di Brescia e Cividale, sintetizzati nelle linee-guida del “Progetto Longobardia – Regione Virtuale Europea” che sta prendendo forma in base al lavoro di un apposito gruppo progettuale bilaterale coordinato dai presidenti Luigi Bandera e Bruno Cesca , dei Forum delle associazioni di promozione del turismo sociale di Brescia e del Friuli, ovvero le associazioni promotrici del progetto. Brescia, dunque – ampiamente riconosciuta quale primario polo dell’industria e della finanza lombarde – intende proporre i propri valori storici e culturali (racchiusi nello “scrigno” del formidabile complesso museale ed espositivo di Santa Giulia) a supporto delle proprie riconosciute risorse economiche. Un impegno sostenuto dai massicci investimenti deliberati dalle Istituzioni e dal sistema bancario della città lombarda. Cividale – ricca di straordinari beni storici, archeologici, monumentali, artistici e archivistici (sinora ben poco valorizzati) – sta compiendo un percorso identico, in quanto opera per coordinare la propria complessiva proposta culturale ed espositiva, con il fine di attribuire valore aggiunto al proprio territorio ma anche al complesso dell’apparato economico friulano che potrebbe più utilmente giovarsi della straordinaria “vetrina” cividalese. Una convergenza di reciproca utilità e dalle interessanti prospettive economiche. “La realtà bresciana – ha sottolineato infatti Vergani – punta decisamente verso l’Est d’Europa quale proprio ambito di espansione. E Cividale è una chiave di lettura avanzata e privilegiata dell’area centro-europea, in quanto ad essa si riconosce il valore di condiviso riferimento storico e di permanente punto di incontro fra culture latina, germanica e slava. Ecco allora facilitata l’apertura, accanto alle sinergie culturali, di scenari economici di sicuro interesse, supportati dalle collaborazioni che si potranno attivare anche fra Camere di commercio, Enti fieristici, Istituti di credito, ma anche fra le stesse Curie ed i Forum delle Associazioni di promozione del turismo sociale di Brescia e del Friuli, che hanno ideato e promosso questo sistema di cooperazione”. Proprio nelle prossime settimane verranno avviati i primi contatti fra il gruppo progettuale di “Longobardia” e le varie Istituzioni friulane. Una impostazione condivisa dall’Amministrazione civica di Cividale (il Consiglio comunale ha approvato il progetto “Cividale per l’UNESCO” e il Sindaco Attilio Vuga ha firmato una lettera di intenti con il Sindaco di Brescia sull’interscambio di flussi turistici e sulla condivisione di progetti culturali ed economici), ma anche dall’Amministrazione comunale di Rijeka-Fiume. La seconda città della Croazia – centro pluriculturale e multireligioso di sicuro “taglio” europeo – ha a sua volta condiviso l’idea di dar vita a un “corridoio geoculturale” europeo ispirato al percorso longobardo che nel capoluogo quarnerino ebbe il proprio estremo limite a Sud verso l’area balcanica. E, accanto alla cultura, ha già proposto sinergie tra la Fiera di Fiume, quelle del Friuli Venezia Giulia e la Fiera di Brescia.
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